Quando presentiamo un personaggio qui sul blog, cominciamo sempre rispondendo alle domande più ovvie: chi sei? Da dove vieni? Ma parlando di Aida Aicha Bodian, sarebbe dire e tutto e dire niente. Come molto spesso accade a chi è figlio di più culture, domande così sono mi complesse di quanto sembri.
“Trovare la risposta corretta a quella domanda “Da dove vieni?”
Vorrei ogni volta rispondere che sono cittadina del mondo, ma tanti non interpreterebbero quella frase nel mio stesso senso. Per il momento resto una senegalese, italiana, in Francia, con tutto ciò che può comportare l’avere avuto diverse esperienze in questi tre paesi.
Quindi, sì, una riposta c’è – ma è una risposta che riassume molto di Aida Aicha Bodian, che ha fatto del viaggio la sua essenza e dell’esperienza la sua forza.
Nata in Senegal, cresciuta sulle sponde del Garda, tra Lombardia e Veneto. Del suo arrivo in Italia nel ’92 non ricorda molto, se non lo zainetto in spalla e la tanta voglia di rivedere suo padre. A 22 anni lascia casa per costruirne un’altra a Reggio Emilia. La passione per l’avventura si unisce a quella per la ricerca delle proprie origini, e sotto questo stimolo fonda Roots Evolution. L’associazione le apre molte porte, tra collaborazioni con enti locali e nazionali.
Oggi si occupa di comunicazione digitale e marketing, ma fuori dall’ufficio, Aida è molto di più. Mamma, blogger, promotrice culturale, stilista. Conosciuta in Italia e all’estero per il suo blog Afrital Girl e per il progetto The Diversity Net, sbarca all’Afro Fashion Week di Mialno per presentare i suoi nuovi progetti:
Melanin Nappy – al centro è l’amore per se stesse, per la pelle nera, per i capelli afro, indomabili quanto possano essere.
“Ore e ori spesi per la ricerca di una bellezza che ti allontanava dalla tua ricerca della felicità. Tutto ciò per assomigliare a qualcuno che imponeva la società, a qualcuno che alla fine non eri tu.”
Nebua – una linea di vestiti nei tessuti wax e bazin, dove i colori e le forme rimandano al calore del Sengal. Sostiene l’eleganza dell’artigianato africano, costruendo un ponte tra la terra natia e l’Occidente.
L’Italia e il mondo hanno bisogno di donne come lei, talentuosa e generosa, che ha raccolto i suoi numerosi talenti e li ha messi a disposizione di una comunità in crescita.
Adesso vive a Parigi ma, con il sorriso gentile e la grinta da imprenditrice, Aida non ha ancora messo un punto alle sue avventure.
“Rimango un’eterna sognatrice con i piedi piantati per terra, di un mondo in cui gli uomini non vengono giudicati per il loro colore della pelle, per la loro capigliatura, per il loro credo ma bensì, per le azioni che compiono e per i frutti che seminano lungo il loro tragitto.”
Aida Aicha Bodian
